Le politiche economiche e fiscali adottate dai governi incidono in misura rilevante sulle dinamiche degli scambi internazionali, orientando le decisioni degli operatori economici e contribuendo alla ridefinizione degli equilibri globali. In tale contesto, la leva tariffaria e, in particolare, l’imposizione di nuovi dazi doganali o l’aumento delle tariffe, acquisisce una rinnovata centralità quale strumento di politica economica, i cui effetti travalicano la dimensione meramente commerciale per assumere rilevanza sistemica. Le misure tariffarie implementate dagli Stati Uniti nel corso del primo semestre del 2025 costituiscono un esempio paradigmatico di questa dinamica, poiché rappresentano la scelta emblematica, sotto il profilo tec nico-tributario di perseguire soluzioni unilaterali o comunque di portata circoscritta e limitata, che alimentano la frammentazione, compromettono la prevedibilità e accentuano l’instabilità del sistema commerciale globale, ponendo ulteriormente in crisi il ruolo dell’Organizzazione mondiale del commercio quale foro di composizione multilaterale. In questo scenario, ci si propone di fornire una prima ricostruzione, per quanto possibile sistematica, della situazione fattuale, tuttora in evoluzione, con l’obiettivo di precisarne i contorni giuridico-tributari. Occorre, inoltre, interrogarsi sulla legittimità degli strumenti adottati e adottabili dagli Stati Uniti, anche in considerazione dei conteziosi e dei precedenti giudiziari interni agli stessi States. Infine, s’intende collocare l’intera trattazione nell’ottica europeista ed esplorare, sinteticamente, le opzioni di politica doganale e fiscale adottabili dall’Unione europea in quanto tale, nel rispetto del diritto internazionale e dell’ordinamento dell’Unione.
Analisi critica delle recentissime politiche tariffarie degli Stati Uniti: potere esecutivo, giustizia e fiscalità internazionale
Ludovico Nicotina
2025-01-01
Abstract
Le politiche economiche e fiscali adottate dai governi incidono in misura rilevante sulle dinamiche degli scambi internazionali, orientando le decisioni degli operatori economici e contribuendo alla ridefinizione degli equilibri globali. In tale contesto, la leva tariffaria e, in particolare, l’imposizione di nuovi dazi doganali o l’aumento delle tariffe, acquisisce una rinnovata centralità quale strumento di politica economica, i cui effetti travalicano la dimensione meramente commerciale per assumere rilevanza sistemica. Le misure tariffarie implementate dagli Stati Uniti nel corso del primo semestre del 2025 costituiscono un esempio paradigmatico di questa dinamica, poiché rappresentano la scelta emblematica, sotto il profilo tec nico-tributario di perseguire soluzioni unilaterali o comunque di portata circoscritta e limitata, che alimentano la frammentazione, compromettono la prevedibilità e accentuano l’instabilità del sistema commerciale globale, ponendo ulteriormente in crisi il ruolo dell’Organizzazione mondiale del commercio quale foro di composizione multilaterale. In questo scenario, ci si propone di fornire una prima ricostruzione, per quanto possibile sistematica, della situazione fattuale, tuttora in evoluzione, con l’obiettivo di precisarne i contorni giuridico-tributari. Occorre, inoltre, interrogarsi sulla legittimità degli strumenti adottati e adottabili dagli Stati Uniti, anche in considerazione dei conteziosi e dei precedenti giudiziari interni agli stessi States. Infine, s’intende collocare l’intera trattazione nell’ottica europeista ed esplorare, sinteticamente, le opzioni di politica doganale e fiscale adottabili dall’Unione europea in quanto tale, nel rispetto del diritto internazionale e dell’ordinamento dell’Unione.Pubblicazioni consigliate
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