L’articolo propone l'analisi di due opere che offrono notevoli spunti di riflessione circa il peso e il ruolo delle donne che parteciparono alla resistenza antifranchista. La voz dormida di Dulce Chacón apre una finestra sugli anni immediatamente posteriori alla guerra, proponendo uno spaccato sulla tragica realtà del carcere femminile di Ventas. L’anonimo La cuoca di Buenaventura Durruti, che si rivela un geniale falso, offre un insolito racconto in prima persona della vita in trincea della giovane combattente Nadine durante gli ultimi mesi del conflitto. L’attenzione si centra, in particolare, sulle diverse forme di regolazione dell’informazione e sulle strategie narrative adottate dalle voci narranti nelle due opere, costruite sulla base di un’intelligente fusione tra referenzialità e finzionalità.
Memoria e resistenza antifranchista dalla prospettiva femminile in La voz dormida di Dulce Chacón e nell’anonimo La cuoca di Buenaventura Durruti
donatella siviero
2026-01-01
Abstract
L’articolo propone l'analisi di due opere che offrono notevoli spunti di riflessione circa il peso e il ruolo delle donne che parteciparono alla resistenza antifranchista. La voz dormida di Dulce Chacón apre una finestra sugli anni immediatamente posteriori alla guerra, proponendo uno spaccato sulla tragica realtà del carcere femminile di Ventas. L’anonimo La cuoca di Buenaventura Durruti, che si rivela un geniale falso, offre un insolito racconto in prima persona della vita in trincea della giovane combattente Nadine durante gli ultimi mesi del conflitto. L’attenzione si centra, in particolare, sulle diverse forme di regolazione dell’informazione e sulle strategie narrative adottate dalle voci narranti nelle due opere, costruite sulla base di un’intelligente fusione tra referenzialità e finzionalità.Pubblicazioni consigliate
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