Il saggio esplora la presenza di elementi di magia popolare nell’opera di Stefano D’Arrigo, con particolare attenzione alla loro funzione nella continuità simbolica e tematica tra le prose giornalistiche, Codice siciliano e Horcynus Orca. Vengono analizzati, in particolare, richiami a pratiche e credenze siciliane di scongiuro (tra cui quelle legate al malocchio, al licantropismo e al taglio delle tempeste) evidenziando come l’autore abbia destrutturato la testimonianza etnografica per ricomporla in un sistema poetico in grado di coniugare interesse antropologico, invenzione letteraria e memoria collettiva in un unico orizzonte ermeneutico.

Gli scongiuri di Stefano D’Arrigo. Destrutturazioni letterarie di magia popolare tra versi e prosa

Giacomo Antonio Principato Trosso
2026-01-01

Abstract

Il saggio esplora la presenza di elementi di magia popolare nell’opera di Stefano D’Arrigo, con particolare attenzione alla loro funzione nella continuità simbolica e tematica tra le prose giornalistiche, Codice siciliano e Horcynus Orca. Vengono analizzati, in particolare, richiami a pratiche e credenze siciliane di scongiuro (tra cui quelle legate al malocchio, al licantropismo e al taglio delle tempeste) evidenziando come l’autore abbia destrutturato la testimonianza etnografica per ricomporla in un sistema poetico in grado di coniugare interesse antropologico, invenzione letteraria e memoria collettiva in un unico orizzonte ermeneutico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3351409
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