La “femmina balba” tormenta il sogno di Dante nel XIX canto del Purgatorio. Interpretata in modi diversi dalla critica, questa figura inquietante può essere messa in discussione prestando attenzione, più che al contenuto, al modo della sua rappresentazione; al fine di illuminare i concetti di psiche, inconscio e sogno secondo il paradigma filosofico-scientifico dell’epoca di Dante. Una Traumdeutung medievale? Certamente, da un’ampia prospettiva capace di valorizzare le analogie e salvaguardare le differenze, vi sono alcuni elementi costanti tra il paradigma antico e quello moderno che meritano di essere evidenziati. L’interpretazione del testo, quindi, deve essere intesa come una conflictual reading: il suo scopo è rivelare la pluralità di stili logico-linguistici che coesistono in un perenne disaccordo all’interno del testo letterario, con particolare attenzione al problema dell’identità del soggetto e alla dinamica del desiderio.
«Io son dolce serena» (Purg. XIX, 19): una conflictual reading della “femmina balba” dantesca
Paolo Pizzimento
2026-01-01
Abstract
La “femmina balba” tormenta il sogno di Dante nel XIX canto del Purgatorio. Interpretata in modi diversi dalla critica, questa figura inquietante può essere messa in discussione prestando attenzione, più che al contenuto, al modo della sua rappresentazione; al fine di illuminare i concetti di psiche, inconscio e sogno secondo il paradigma filosofico-scientifico dell’epoca di Dante. Una Traumdeutung medievale? Certamente, da un’ampia prospettiva capace di valorizzare le analogie e salvaguardare le differenze, vi sono alcuni elementi costanti tra il paradigma antico e quello moderno che meritano di essere evidenziati. L’interpretazione del testo, quindi, deve essere intesa come una conflictual reading: il suo scopo è rivelare la pluralità di stili logico-linguistici che coesistono in un perenne disaccordo all’interno del testo letterario, con particolare attenzione al problema dell’identità del soggetto e alla dinamica del desiderio.Pubblicazioni consigliate
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