Dopo l’11 settembre, Jacques Derrida interpreta la democrazia come sistema “autoimmunitario”, capace di autodistruggersi in nome della propria difesa. In dialogo con Jürgen Habermas, si analizza la crisi dello spazio pubblico tra violenza, comunicazione distorta e nuovi media. Tra regressione deliberativa e derive autoritarie, emerge un interrogativo cruciale: la democrazia può ancora fondarsi sulla forza della ragione, o è destinata a cedere alla logica della forza?

Autodistruzione della democrazia? Habermas e Derrida a confronto

PACILE', Maria Teresa
2026-01-01

Abstract

Dopo l’11 settembre, Jacques Derrida interpreta la democrazia come sistema “autoimmunitario”, capace di autodistruggersi in nome della propria difesa. In dialogo con Jürgen Habermas, si analizza la crisi dello spazio pubblico tra violenza, comunicazione distorta e nuovi media. Tra regressione deliberativa e derive autoritarie, emerge un interrogativo cruciale: la democrazia può ancora fondarsi sulla forza della ragione, o è destinata a cedere alla logica della forza?
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