Nel 1806, all’inizio del regno di Giuseppe Bonaparte, il funzionario della Marina A. de Marguerittes redasse un rapporto destinato a illustrare le potenzialità delle foreste calabresi per la costruzione navale. È il tentativo di far entrare le foreste del Regno di Napoli, considerate una riserva strategica di legname di pregio, all’interno del circuito produttivo della cantieristica navale e quindi, più in generale, della macchina bellica dell’Impero. Il documento mette in luce tanto le potenzialità quanto le criticità dell’operazione e rappresenta un’ulteriore testimonianza delle enormi difficoltà logistiche dell’entroterra meridionale.

Foreste calabresi e arsenali napoletani. Un rapporto del 1806 sulla logistica del legno durante il regno di Giuseppe Bonaparte

Ugo Muraca
Primo
2024-01-01

Abstract

Nel 1806, all’inizio del regno di Giuseppe Bonaparte, il funzionario della Marina A. de Marguerittes redasse un rapporto destinato a illustrare le potenzialità delle foreste calabresi per la costruzione navale. È il tentativo di far entrare le foreste del Regno di Napoli, considerate una riserva strategica di legname di pregio, all’interno del circuito produttivo della cantieristica navale e quindi, più in generale, della macchina bellica dell’Impero. Il documento mette in luce tanto le potenzialità quanto le criticità dell’operazione e rappresenta un’ulteriore testimonianza delle enormi difficoltà logistiche dell’entroterra meridionale.
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