Il lavoro analizza la disciplina dell’Unione europea in materia di migrazione regolare mettendo in luce come in questo ambito sia ancora molto ampia la discrezionalità lasciata agli Stati membri che, oltre a conservare il diritto di determinare il volume di ingresso nei loro territori dei lavoratori stranieri, sono spesso autorizzati a limitarne la parità di trattamento con i propri cittadini.

La parità di trattamento dei lavoratori stranieri nell’UE: tra regimi differenziati e tentativi di riforma

pitrone anna
2026-01-01

Abstract

Il lavoro analizza la disciplina dell’Unione europea in materia di migrazione regolare mettendo in luce come in questo ambito sia ancora molto ampia la discrezionalità lasciata agli Stati membri che, oltre a conservare il diritto di determinare il volume di ingresso nei loro territori dei lavoratori stranieri, sono spesso autorizzati a limitarne la parità di trattamento con i propri cittadini.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3355690
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