Scopo del presente articolo è approfondire alcuni aspetti delle cinque lezioni che Fichte tenne a Jena tra il maggio e il giugno del 1794, le quali testimoniano l’inscindibile legame, osmotico e simbiotico, tra teoria e prassi come presupposto per la trasformazione effettiva dello stato di cose. Nella missione del dotto speculazione e azione convergono per effetto dell’asintotico avvicinamento che le rende, insieme, forza attiva plasmatrice della società. Il filosofo tratteggia, posta l’empirica collocazione sociologica del singolo, il compito che l’intellettuale deve intraprendere, ovvero l’impegno per il miglioramento degli uomini e della comunità a cui egli appartiene.

Le libertà nelle fichtiane Vorlesungen über die Bestimmung des Gelehrten

Stefano Piazzese
2022-01-01

Abstract

Scopo del presente articolo è approfondire alcuni aspetti delle cinque lezioni che Fichte tenne a Jena tra il maggio e il giugno del 1794, le quali testimoniano l’inscindibile legame, osmotico e simbiotico, tra teoria e prassi come presupposto per la trasformazione effettiva dello stato di cose. Nella missione del dotto speculazione e azione convergono per effetto dell’asintotico avvicinamento che le rende, insieme, forza attiva plasmatrice della società. Il filosofo tratteggia, posta l’empirica collocazione sociologica del singolo, il compito che l’intellettuale deve intraprendere, ovvero l’impegno per il miglioramento degli uomini e della comunità a cui egli appartiene.
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