Lo scopo di questa discussione è quello di mettere in luce un aspetto dell'opera di Tomatis, "Il Dio vivente. Libertà, male, Trinità in Schelling e Pareyson", ovvero la rilevanza del Cristianesimo per la filosofia intesa come pensiero tragico. A tal fine, cercheremo di seguire le tappe del percorso di studio tracciato dall'autore, in cui emerge il rapporto tra rivelazione cristiana e filosofia e i termini di questa problematica relazione. Schelling e Pareyson hanno infatti trovato nella rivelazione cristiana un terreno teoricamente fertile per rispondere ad alcune domande fondamentali dell'esistenza e per costruire i propri sistemi di pensiero.

Schelling e Pareyson: sulla rilevanza filosofica del cristianesimo come pensiero tragico

Stefano Piazzese
2022-01-01

Abstract

Lo scopo di questa discussione è quello di mettere in luce un aspetto dell'opera di Tomatis, "Il Dio vivente. Libertà, male, Trinità in Schelling e Pareyson", ovvero la rilevanza del Cristianesimo per la filosofia intesa come pensiero tragico. A tal fine, cercheremo di seguire le tappe del percorso di studio tracciato dall'autore, in cui emerge il rapporto tra rivelazione cristiana e filosofia e i termini di questa problematica relazione. Schelling e Pareyson hanno infatti trovato nella rivelazione cristiana un terreno teoricamente fertile per rispondere ad alcune domande fondamentali dell'esistenza e per costruire i propri sistemi di pensiero.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3357236
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