La questione relativa alla sorte dei crediti di una società che non vengono iscritti nel bilancio finale di liquidazione e alla successiva cancellazione della società dal registro delle imprese rappresenta un tema di notevole complessità giuridica, oggetto di un'intensa evoluzione giurisprudenziale. Il problema centrale consiste nello stabilire se la mancata appostazione di un credito, seguita dall'estinzione dell'ente, possa essere interpretata come una remissione tacita del debito ai sensi dell'art. 1236 c.c. o, più in generale, come una rinuncia al diritto. La giurisprudenza di legittimità ha progressivamente affinato i propri orientamenti, passando da una tesi che ammetteva una presunzione di rinuncia a un approccio più rigoroso, fondato sulla necessità di accertare una volontà abdicativa inequivoca.
LA REMISSIONE TACITA TRA ELABORAZIONI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI: PROFILI DI DISCIPLINA
Simona Scuderi
2025-01-01
Abstract
La questione relativa alla sorte dei crediti di una società che non vengono iscritti nel bilancio finale di liquidazione e alla successiva cancellazione della società dal registro delle imprese rappresenta un tema di notevole complessità giuridica, oggetto di un'intensa evoluzione giurisprudenziale. Il problema centrale consiste nello stabilire se la mancata appostazione di un credito, seguita dall'estinzione dell'ente, possa essere interpretata come una remissione tacita del debito ai sensi dell'art. 1236 c.c. o, più in generale, come una rinuncia al diritto. La giurisprudenza di legittimità ha progressivamente affinato i propri orientamenti, passando da una tesi che ammetteva una presunzione di rinuncia a un approccio più rigoroso, fondato sulla necessità di accertare una volontà abdicativa inequivoca.Pubblicazioni consigliate
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