L'articolo analizza le dinamiche socio-economiche e le prospettive di sviluppo sostenibile legate al turismo religioso e al turismo delle radici nel comune di San Luca, concentrandosi sul Santuario della Madonna della Montagna di Polsi situato nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Attraverso la lente del capitale territoriale locale, lo studio esplora l'integrazione sinergica tra risorse ambientali, filiere produttive tradizionali (artigianali e agroalimentari) e patrimonio letterario legato a Corrado Alvaro. Tramite un'analisi quantitativa, vengono stimati i flussi dei pellegrini (compresi tra gli 80.000 e i 120.000 visitatori annuali) e i relativi impatti economici sul territorio, evidenziando un valore netto trattenuto di circa 1,5 milioni di euro annui e un'occupazione diretta di 80-120 addetti equivalenti a tempo pieno. La ricerca identifica inoltre le principali criticità strutturali che rallentano lo sviluppo del settore: gravi limiti nell'accessibilità viaria, fragilità della capacità ricettiva locale (stimata in circa 95-105 posti letto) e asimmetrie nella governance istituzionale multilivello. Infine, vengono delineati scenari futuri orientati a un modello integrato di turismo lento e sostenibile, supportato dall'innovazione digitale (smart pilgrimage) e dal rafforzamento dei legami transnazionali con la diaspora calabrese nel mondo.
Pellegrinaggio, territorio e sostenibilità nelle aree interne: dinamiche socio-economiche e prospettive di sviluppo a San Luca
Avena, Giuseppe
Primo
2026-01-01
Abstract
L'articolo analizza le dinamiche socio-economiche e le prospettive di sviluppo sostenibile legate al turismo religioso e al turismo delle radici nel comune di San Luca, concentrandosi sul Santuario della Madonna della Montagna di Polsi situato nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Attraverso la lente del capitale territoriale locale, lo studio esplora l'integrazione sinergica tra risorse ambientali, filiere produttive tradizionali (artigianali e agroalimentari) e patrimonio letterario legato a Corrado Alvaro. Tramite un'analisi quantitativa, vengono stimati i flussi dei pellegrini (compresi tra gli 80.000 e i 120.000 visitatori annuali) e i relativi impatti economici sul territorio, evidenziando un valore netto trattenuto di circa 1,5 milioni di euro annui e un'occupazione diretta di 80-120 addetti equivalenti a tempo pieno. La ricerca identifica inoltre le principali criticità strutturali che rallentano lo sviluppo del settore: gravi limiti nell'accessibilità viaria, fragilità della capacità ricettiva locale (stimata in circa 95-105 posti letto) e asimmetrie nella governance istituzionale multilivello. Infine, vengono delineati scenari futuri orientati a un modello integrato di turismo lento e sostenibile, supportato dall'innovazione digitale (smart pilgrimage) e dal rafforzamento dei legami transnazionali con la diaspora calabrese nel mondo.| File | Dimensione | Formato | |
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