Il contributo analizza il rapporto tra autonomia dell’ordinamento sportivo e tutela giurisdizionale avverso le sanzioni disciplinari, ripercorrendo l’evoluzione della giurisprudenza nazionale e i più recenti sviluppi derivanti dal rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Particolare attenzione è dedicata alla posizione dei soggetti terzi indirettamente incisi dai provvedimenti disciplinari, con riguardo sia alla possibilità di intervenire nel procedimento sportivo sia all’accesso alla tutela risarcitoria davanti al giudice statale. L’indagine evidenzia le criticità dell’attuale sistema, fondato sulla preclusione della tutela demolitoria e sulla residualità del rimedio risarcitorio, e si interroga sulla necessità di un più equilibrato bilanciamento tra autonomia dell’ordinamento sportivo ed effettività della tutela delle situazioni giuridiche soggettive.
SANZIONI DISCIPLINARI SPORTIVE E TUTELA DEI TERZI
Francesco Rende
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra autonomia dell’ordinamento sportivo e tutela giurisdizionale avverso le sanzioni disciplinari, ripercorrendo l’evoluzione della giurisprudenza nazionale e i più recenti sviluppi derivanti dal rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Particolare attenzione è dedicata alla posizione dei soggetti terzi indirettamente incisi dai provvedimenti disciplinari, con riguardo sia alla possibilità di intervenire nel procedimento sportivo sia all’accesso alla tutela risarcitoria davanti al giudice statale. L’indagine evidenzia le criticità dell’attuale sistema, fondato sulla preclusione della tutela demolitoria e sulla residualità del rimedio risarcitorio, e si interroga sulla necessità di un più equilibrato bilanciamento tra autonomia dell’ordinamento sportivo ed effettività della tutela delle situazioni giuridiche soggettive.Pubblicazioni consigliate
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