Il contributo si propone di analizzare il tema di crescente rilevanza in ambito europeo concernente la sindacabilità dei rulings fiscali agevolativi concessi dagli Stati membri alle società multinazionali alla luce della normativa europea sugli aiuti di Stato. Al riguardo, vengono evidenziate le criticità e le problematiche connesse all’applicazione di tale normativa nella prospettiva del contrasto alle pratiche di concorrenza fiscale sleale perpetrate dagli Stati membri mediante tax rulings agevolativi, le quali emergono in maniera evidente dall’analisi delle varie sentenze pronunciate sul tema dai giudici europei. In tale contesto, assume una significativa importanza la sentenza resa dal Tribunale UE in relazione al caso Engie, la quale apre scenari nuovi e pone in evidenza rilevanti questioni concernenti il ruolo delle istituzioni europee nella lotta ai fenomeni della concorrenza fiscale sleale tra Stati e della pianificazione fiscale aggressiva ad opera delle multinazionali. Con specifico riferimento ai casi di creazione abusiva di società estere controllate, si ritiene comunque opportuno, al fine di pervenire ad una corretta ripartizione del gettito tra i vari Stati coinvolti nelle operazioni poste in essere dal gruppo multinazionale, l’intervento delle amministrazioni fiscali degli Stati di residenza delle società controllanti, le quali, attraverso l’attivazione degli appositi strumenti antielusivi previsti dalla normativa interna, potrebbero contestare le pratiche di aggressive tax planning poste in essere dalle multinazionali beneficiarie di rulings agevolativi.

L’applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato ai tax rulings agevolativi alla luce della sentenza Engie: considerazioni critiche e soluzioni alternative per il contrasto alle pratiche abusive delle multinazionali

Federica Campanella
2022-01-01

Abstract

Il contributo si propone di analizzare il tema di crescente rilevanza in ambito europeo concernente la sindacabilità dei rulings fiscali agevolativi concessi dagli Stati membri alle società multinazionali alla luce della normativa europea sugli aiuti di Stato. Al riguardo, vengono evidenziate le criticità e le problematiche connesse all’applicazione di tale normativa nella prospettiva del contrasto alle pratiche di concorrenza fiscale sleale perpetrate dagli Stati membri mediante tax rulings agevolativi, le quali emergono in maniera evidente dall’analisi delle varie sentenze pronunciate sul tema dai giudici europei. In tale contesto, assume una significativa importanza la sentenza resa dal Tribunale UE in relazione al caso Engie, la quale apre scenari nuovi e pone in evidenza rilevanti questioni concernenti il ruolo delle istituzioni europee nella lotta ai fenomeni della concorrenza fiscale sleale tra Stati e della pianificazione fiscale aggressiva ad opera delle multinazionali. Con specifico riferimento ai casi di creazione abusiva di società estere controllate, si ritiene comunque opportuno, al fine di pervenire ad una corretta ripartizione del gettito tra i vari Stati coinvolti nelle operazioni poste in essere dal gruppo multinazionale, l’intervento delle amministrazioni fiscali degli Stati di residenza delle società controllanti, le quali, attraverso l’attivazione degli appositi strumenti antielusivi previsti dalla normativa interna, potrebbero contestare le pratiche di aggressive tax planning poste in essere dalle multinazionali beneficiarie di rulings agevolativi.
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