Il presente articolo intende offrire - attraverso un'ermeneutica simbolica del romanzo pirandelliano, L'Esclusa - l'analisi di alcuni celebri "topoi" antropologici elaborati da René Girard. Un equivoco iniziale nella narrazione, fomentatore di una crisi di gruppo, darà vita a una lacerante antitesi tra la verità del singolo, incarnata dalla protagonista, e una segreta “legge” sociale collettiva, che dispiegherà un drammatico accerchiamento vittimario volto al sacrificio del "capro espiatorio".

Dietro la maschera dell’ordine. Innocenza, colpa e sacrificio ne L’Esclusa di Luigi Pirandello.

Maria Felicia Schepis
2017

Abstract

Il presente articolo intende offrire - attraverso un'ermeneutica simbolica del romanzo pirandelliano, L'Esclusa - l'analisi di alcuni celebri "topoi" antropologici elaborati da René Girard. Un equivoco iniziale nella narrazione, fomentatore di una crisi di gruppo, darà vita a una lacerante antitesi tra la verità del singolo, incarnata dalla protagonista, e una segreta “legge” sociale collettiva, che dispiegherà un drammatico accerchiamento vittimario volto al sacrificio del "capro espiatorio".
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Caricamento pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3129491
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact