Le attività della Missione italo-greca a Skotoussa nel triennio 2022-2024 hanno arricchito significativamente le conoscenze topografiche e storico-archeologiche sulla città. In ambito urbano, i dati già acquisiti con le ricognizioni sono stati integrati da una campagna di prospezioni magnetometriche, che hanno evidenziato tracce significative soprattutto per il settore SE della città, tra le quali un lungo asse viario. Le ricognizioni extra-site hanno iniziato a restituire testimonianze di una storia insediativa intensa e prolungata sin dalle epoche pre- e protostorica. Il periodo di più densa occupazione corrisponde allo sviluppo della città ellenistica, seguito da attestazioni molto più diradate per l’età imperiale. L’insediamento medio-bizantino mostra una frequentazione stabile e attività artigianali diffuse sul territorio. La prosecuzione degli scavi nel Settore A ha permesso di definire l’articolazione planimetrica del complesso monumentale, incentrato su un’ampia corte occupata da basamenti, probabilmente riferibili a donari, e delimitato da edifici almeno sui lati O e S; le indagini del triennio si sono concentrate sul Portico Meridionale e sull’Edificio Sud-Est. Il rinvenimento di una dedica ad Asclepio ha aggiunto un ulteriore elemento a favore della destinazione cultuale dell’area, mentre l’eccezionale ritrovamento di un ripostiglio di monete d’argento, occultato verso la metà del I sec. a.C., getta nuova luce sulle ultime fasi di vita del complesso.
Scavi e ricerche della Missione Archeologica italo-greca a Skotoussa (Tessaglia): le campagne 2022-2024
Lorenzo Campagna;Francesco Giuliano;Marco Miano;Fabrizio Mollo;Francesco Pericci;Mariangela Puglisi;Marco Sfacteria;Marta Venuti
2024-01-01
Abstract
Le attività della Missione italo-greca a Skotoussa nel triennio 2022-2024 hanno arricchito significativamente le conoscenze topografiche e storico-archeologiche sulla città. In ambito urbano, i dati già acquisiti con le ricognizioni sono stati integrati da una campagna di prospezioni magnetometriche, che hanno evidenziato tracce significative soprattutto per il settore SE della città, tra le quali un lungo asse viario. Le ricognizioni extra-site hanno iniziato a restituire testimonianze di una storia insediativa intensa e prolungata sin dalle epoche pre- e protostorica. Il periodo di più densa occupazione corrisponde allo sviluppo della città ellenistica, seguito da attestazioni molto più diradate per l’età imperiale. L’insediamento medio-bizantino mostra una frequentazione stabile e attività artigianali diffuse sul territorio. La prosecuzione degli scavi nel Settore A ha permesso di definire l’articolazione planimetrica del complesso monumentale, incentrato su un’ampia corte occupata da basamenti, probabilmente riferibili a donari, e delimitato da edifici almeno sui lati O e S; le indagini del triennio si sono concentrate sul Portico Meridionale e sull’Edificio Sud-Est. Il rinvenimento di una dedica ad Asclepio ha aggiunto un ulteriore elemento a favore della destinazione cultuale dell’area, mentre l’eccezionale ritrovamento di un ripostiglio di monete d’argento, occultato verso la metà del I sec. a.C., getta nuova luce sulle ultime fasi di vita del complesso.Pubblicazioni consigliate
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